COMUNE DI CEFALU' - EGOV

Storia del comune

PREMESSA: La nostra cittÓ non Ŕ di origine preistorica o protostorica come spesso si legge, nŔ tantomeno Ŕ "ruggeriana". Il primo urbano risale infatti alla fne del V sec. / inizi del IV a.C. d'accordo con le fonti scritte e con le vestigia che vanno riafforando al di sotto dell'attuale centro storico. IL NOME :Il nome della cittadina, sia che derivi dal greco KEFALOIDIONo KEPHALOIDIOS, o dal punico KEFA o dal latino CEPHALEDIUM va connesso alla caratteristica forma (una piccola testa) dal promontorio che la sovrasta, la Rocca, ed in ogni caso alla sua stessa configurazione geografica. LE ORIGINI:Mancano notizie della sua fondazione, ma piu che pensare ad una origine greca o punica, ci pare verosimile pensare ad un centro indigeno sviluppatosi a contatto delle popolazioni che, dalla fne del V sec. a. C., tennero alternativamente la supremazia piu cconomica che politica, della zona. La citta e nominata per la prima volta, solo incidentalmente dallo storico Diodoro Siculo, il quale riferisce che, nel 396 a. C.il generale cartaginese lmilcone si alle˛ con gli abitanti del FRORIUM (fortezza) di Kephaloidion.Dopo alterne vicen■e la cittÓ, neI 307 a. C., fu conquistata da Agatocle di Siracusa che le assegn˛ come governatore Leptine. Nel 254 a. C., fu presa con l'inganno dai Romani e, come CIVITAS DECUMANNA ,entr˛ a far parte della provincia di Sicilia. Al tempo di Cicerone era sede di un Sacerdote Massimo, e, almeno in etÓ tardo imperiale, disponeva di un porto. In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente la cittÓ si trasferi, per motivi di sicurezza, sulla retrostante Rocca. La vecchia sede in riva al mare and˛ rogressivamente in rovina anche se non fu del tutto abbandonata come testimonia l'esistenza di un importante edificio di culto cristiano, con pavimento musivo scoperto di recente. NEL MEDIOEVO:Nel 857, dopo lungo assedio, Gefal¨ fu conquista dagli Arabi. Di questo periodo si hanno solo notizie generiche e mancano testimonianze monumentali. Nel 1131 la citta fu "riedificata" in riva al mare da Ruggero II, utilizzandoparzialmente le preesistenti strutture urbanistiche. Da questo momento, e per tutto il medioevo, la sua vita fu fortemente caratterizzata dai privilegi di cui fu dotato il vescovado. NEL RISORGIMENTO:La storia successiva di Cefal¨ si inserisce in quella piu generale della Sicilia e poi in quella dell'Italia, nelle quali non ha assunto posizioni di particolare rilievo. Tra i suoi figli c'Ŕ pure un martire del risorgimento, Salvatore Spinuzza, fucilato dai Borboni nel 1857 proprio nella piazza Garibaldi dove e stato eretto un monumento commemorativo. DESCRIZIONE DELLA CITTA' ANTICA La cittÓ antica, appunto come fortezza, era circondata da possenti mura di fortificazione ben riconoscibili ancora oggi malgrado le numerose manomissioni, tutt'intorno al centro storico. Si tratta delle mura, cosiddette megalitiche, che, integrando la difesa naturale della Rocca, proteggevano la citta dagli altri lati lungo la costa. Esse costituiscono, insieme al Duomo, uno dei tratti piu caratterizzanti della cittadina, e tale dovette essere la loro funzione fin dal sorgere del centro urbano. Il circuito originario, in buona parte conservato, Ŕ riconscibile integralmente, tenuto conto dei rifacimenti posteriori e di alcune testimonianze grafche. Le mura seguono la linea della costa impostandosi direttamente sulla scogliera naturale, per piegare poi verso la Rocca cui si saldano con le estremitÓ in corrispondenza di larghe fenditure naturali. Lungo la fortificazione si aprivano quattro porte: la I, 'porta terra", a piazza Garibaldi , la II 'dell'arena" o "D'Ossuna", a piazza Cristoforo Colombo; la III sul mare, verso Ovest, "della marina" o "Pescara"; e l'ultima verso Est, Porta IV o "della giudecca". Le strutture originali - ben riconoscibili nei tratti meglio conservati in piazza Garibaldi, lungo la discesa Paramuro e presso la via Porpora - sono quelle a grandi blocchi, non cemementati da alcun tipo di malta, disposti secondo piani di posa regolari, databili a partire dalla fne del V sec. a. C. A piazza Garibaldi si e conservata la parte inferiore di una torre inglobata nelle strutture della Chiesa di S. Maria della Catena, ad Est di Porta I, il piu importante accesso dell'antica che immetteva direttamente nel CARDO MAXIMUS. Ci piace ricordare a questo proposito che probabilmente non e senza significato che ancor oggi i Vescovi prendono possesso della diocesi di Cefal¨ presso la chiesa della Catena. Lungo la discesa Paramuro sono riscontrabili in mezzo alla fitta vegetazione di alcuni giardini privati, abbondanti resti tra cui due torrette. Il settore settentrionale della fortifcazione, presso la via Porpora, Ŕ il piu lungo e il piu interessante oltre che il meglio conservato. Qui si nota che le mura sono direttamente impostate sulla scogliera secondo quanto aveva gia osservato il geografo arabo Edrisi che pote descrivere Cefalu come una fortezza "... fabbricata sopra scogli contigui alla riva del mare". In questo tratto Ŕ l'unica torre quasi interamente conservata ed Ŕ un interessante postierla, coperta da un architrave monolitico, e attraverso la quale gli abitanti dell'antica citta potevano accedere ad una sorgente d'acqua dolce che sgorga a livello del mare. All'interno di queste mura - a parte i numerosi rinvenimenti occasionali, tra cui il pavimento musivo con Amorino che cavalca un cigno (1 sec. a. C.) custodito nel Museo Mandralisca -sono venuti alla luce, con i saggi effettuati presso il Duomo , vari resti murari e due interessanti strade elegantemente pavimentate : una (acciottolata) in etÓ ellenistica e l'altra (a basole rettangolari) nel I sec. a. C. Esse documentano non solo l'estensione dell'antica Cefal¨ ed il tipo di impianto urbanistico adottato, ma anche che il pi¨ antico insediamento risale ad eta ellenistica (IV sec. a. C.). Alle stesse conclusioni portano i risultati degli scavi condotti nella necropoli dove sono state riportate alla luce circa trecento tombe (alcune monumentali) databili dal IV sec. a. C. al I sec. d.C. LA CITTA' MEDIEVALE Della citta medievale si conservano poche tracce , sia perchŔ Ruggero nel "riedificare" Cefal¨ sfrutto l'antica struttura urbanistica sia perchŔ gli inevitabili rimaneggiamenti posteriori ne hanno compromesso l'integrita.Il quartiere che maggiormente conserva nella sua morfologia l'aspetto medievale Ŕ quello di Crucidda-Francavilla, compreso fra il Duomo (a Nord), il corso Ruggero e la Rocca. Proprio in questo quartiere dalla caratteristica struttura si e conservata una casa-torre, visibile in fondo al vicolo che fiancheggia la chiesetta del SS.Sacramento. BIBLIOGRAFIA STORICA (Per Saperne di piu'): G.Misuraca-Cefalu' nella Storia -Roma 1962-1980 ed. Misuraca G.Agnello di Ramata -Cefalu' 1962 Palermo Ed.Flaccovio A.Tullio -Cefalu' Antica Lions Cefalu' 1984 D.Portera -Cefalu'-La cittÓ di Ruggero 1982 Ed.Misuraca D.Portera -Cefalu'-Momenti storici Palermo 1988 Ed. La Bottega di Hefesto D.Portera -Gibilmanna -Monte della Fede 1979 Ed.Misuraca

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